Storia sulla Parrocchia

LA CHIESA PARROCCHIALE DI SANTA MARTA IN TALANA

L’iniziativa di costruire una nuova chiesa parrocchiale in onore della titolare Santa Marta risale alla visita pastorale fatta a Talana nel 1800 dall’Arcivescovo di Cagliari Diego Gregorio Cadello.

La Chiesa, di stile neoclassico, presenta un’unica navata con sette cappelle laterali, la volta a botte su archi a tutto sesto. La facciata è ripartita da lesene con cornice mediana e fastigio. curvilineo. Sulla parte sinistra si erge un bel campanile a pianta quadrata.

Al suo interno sono custodite alcune opere d’arte di grandissimo pregio: la statua lignea della titolare Santa Marta, di ignoto scultore della fine del sec. XVI, una delle rarissime sculture realizzate con la tecnica decorativa dell’ “estofado de oro” presenti nella diocesi di Lanusei. Di grande intensità espressiva il crocifisso di ignoto scultore sardo, appartenuto alla confraternita della santo rosario, secondo alcuni databile al sec. XV, come anche la statua di S. Efisio martire, attribuibile alla scuola stampacina del Lonis, massimo scultore sardo del sec XVII. Notevoli anche varie altre statue lignee di ignoti scultori di bottega sarda, attivi fra il XVI e il XVIII sec.: S. Barbara, S. Michele. Interessanti anche il fonte battesimale in legno intagliato di bottega sarda e l’altare marmoreo di bottega cagliaritana del sec. XVIII, proveniente dall’antica chiesa di S. Michele, ormai distrutta.

Gli arredi sacri Fra i pezzi più significativi segnaliamo: la croce astile in argento e oro di bottega genovese del sec. XVIII, abbinata a turibolo e navicella, aspersorio e secchiello, presumibilmente della stessa fattura; diversi calici, alcuni di stile gotico, realizzati da argentieri cagliaritani della fine del sec. XVI, i vasi per gli olii santi, di bottega cagliaritana del sec. XVII, diverse corone in argento attribuibili alla stessa matrice, quattro ostensori dei quali il più antico di bottega genovese del sec. XVIII, due pissidi di stile gotico in argento e oro.